Come
già preannunciato da tempo, ecco arrivata la manovra di tagli alle
corse ed al servizio di ATP, l'azienda che gestisce il trasporto
pubblico in provincia di Genova. Il 2 maggio, infatti, partiranno le
modifiche alla rete: saranno circa 800mila i chilometri annui tagliati
che comporteranno un netto risparmio per l'azienda che, come le altre
"sorelle" italiane, si trova in gravi difficoltà economiche. Verrà
ridotto il servizio in quelle zone dove l'utenza è scarsa e verranno
favoriti gli interscambi tra le linee, evitando così sovrapposizioni
tra di esse. Non mancheranno certamente le proteste dei comuni e dei
numerosi utenti che ogni giorno usufruiscono del mezzo pubblico per
spostarsi, specie per quelli che abitano nell'entroterra e raggiungono
Genova per lavorare e studiare. Tra le modifiche troviamo: la creazione
di un'unica linea tra Rapallo e Genova che a Recco raccoglierà i
passeggeri di Uscio; nei festivi sarà più arduo raggiungere Genova
centro per gli utenti della Valle Scrivia e della Valle Stura; inoltre,
non sarà più possibile raggiungere Varazze nei festivi ed Arquata
Scrivia tutti i giorni, come del resto accadrà per i piccoli paesi
sparsi sul territorio provinciale che vedono tagliato un servizio
primario.
Metropolitana a Brignole, ci siamo quasi!
Si
è svolta nella mattinata di sabato 31 marzo un'inaugurazione ufficiosa
(e un po' sottotono) riservata a tecnici di Ansaldo, Comune e AMT, del
nuovo tratto della metropolitana genovese tra le stazioni di De Ferrari
e quella di Brignole. Il mezzo ha corso sul binario dispari: partendo
dalla fermata del centro città, ha imboccato verso levante la galleria
superiore delle Grazie per poi proseguire, dopo la riunificazione con
quella inferiore, lungo la nuova galleria a doppio binario che,
superata l'incompiuta fermata di Corvetto, ha portato i partecipanti
all'esterno nella parte nord della stazione ferroviaria di Brignole:
sorgerà infatti nella zona di Borgo Incrociati (tra Piazza Raggi, il
muraglione di sostegno e l'ex palazzo delle Poste) il prossimo
capolinea della metropolitana genovese, in attesa di un più che
auspicabile prolungamento verso Val Bisagno/Levante. E ora mancano solo
alcuni ritocchi estetici alle fermate e le necessarie autorizzazioni
del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che verranno
rilasciate dopo aver effettuato numerose corse di prova e collaudi
della linea. Questo è già un traguardo importante per la nostra
metropolitana che, probabilmente a partire dall'estate, collegherà in
poco meno di 15 minuti Brin-Certosa con Brignole. In attesa dei nuovi
treni..
E’
ormai partita la volata finale per la corsa alla carica di Sindaco di
Genova in quel di Palazzo Tursi e, esattamente come cinque anni fa,
sono davvero molti i temi da affrontare per quanto riguarda il TPL.
Ciascuno dei candidati, prima ancora di trattare di infrastrutture per
la mobilità, ha dovuto affrontare a più riprese domande incalzanti a
proposito della drammatica situazione finanziaria in cui versa AMT.
L’Azienda che gestisce il trasporto pubblico genovese si trova infatti
con le spalle al muro, con un passivo che rischia pericolosamente di
rendere la parola fallimento più reale che mai. Il futuro Sindaco di
Genova avrà quindi un doppio problema da affrontare: da un lato
dovrà mettere in campo una strategia per salvare l’Azienda dal punto di
vista economico-finanziario, cercando di garantire comunque un servizio
dignitoso, mentre dall’altro sarà chiamato a dare risposte in merito al
potenziamento del trasporto su sede propria. Il quinquennio Vincenzi
che si sta esaurendo non ha purtroppo saputo mantenere alcuni degli
auspici annunciati nel lontano 2007, tanto che la Val Bisagno non ha
visto concretizzarsi l’ipotesi della reintroduzione del tram, mentre a
proposito della metropolitana non si è nemmeno riusciti a realizzare un
progetto per ipotetiche estensioni oltre Brignole, pur riconoscendo
un’ampia rilevanza al prolungamento da attivare quest'anno. Della
famosa cura del ferro si è visto quindi molto poco, ma un pizzico di
ottimismo può essere indotto dai lavori in corso d’opera che sta
svolgendo RFI per poter ridisegnare e potenziare il nodo ferroviario
genovese, in quanto ciò potrebbe, seppur a gradi, rappresentare una
delle principali risorse future della mobilità urbana. Cosa chiediamo,
quindi, al futuro Sindaco di Genova? Innanzitutto di risanare AMT e di
portarla ad un equilibrio tale da poter consentire di superare la fase
di emergenza, in secondo luogo di dare risposte definitive alla Val
Bisagno, che è l’unica direttrice cittadina ancora priva di trasporto
su ferro, ed infine di progettare il più rapidamente possibile le
future estensioni della metropolitana. Ciò non significa realizzare
tutto e subito, poiché la situazione finanziaria locale e nazionale non
è certo delle più rosee, ma una progettazione efficace in tempi
relativamente rapidi consentirebbe di guadagnare tempo prezioso e di
farsi trovare pronti all’appuntamento nel caso in cui migliori
condizioni economiche rendessero praticabile l'auspicabile
realizzazione di tali opere
Tra pochi giorni sarà
in scena il ballottaggio elettorale alla carica di sindaco di Genova,
che si terrà il 20 e 21 maggio 2012: andate a leggere le interviste al
Prof. Marco Doria ed al Prof. Enrico Musso sui temi della mobilità
cittadina, cliccando su Archivio Interviste.
E' disponibile
online il numero 10 di Metrogenova.com Magazine. Per leggerlo
e/o scaricarlo clicca sulla copertina.