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Sondaggio nel nostro forum: AMT va privatizzata?

Con oltre 200 votazioni (per l'esattezza 202, non ripetibili), il sondaggio, tenuto attivo per circa un mese e mezzo, si chiude.
Il 63% (127) dei votanti, quasi 2 su 3, ritiene che il Comune debba cedere il controllo societario di AMT ad un'azienda "del mestiere" esterna.
Solo il 37% (75) dei votanti pensa che questa sia una scelta sbagliata.
Link del sondaggio e relativa discussione: cliccate QUI

Modifiche all'orario invernale AMT


28/10/2013 - Dopo le vivaci proteste degli abitanti della Val Bisagno, fortemente penalizzati dalla revisione di rete dello scorso settembre, a partire dal 28 ottobre è stata operata un' ulteriore modifica agli orari AMT, col ripristino di quella che in pratica era la situazione dello scorso anno tra Caricamento, Brignole e Molassana.
Tuttavia, si osserva da un lato la notevole diminuzione delle corse tra Molassana e Prato, con il taglio di circa il 30%, mentre dall'altro lato si conferma la perdita di tutte le corse che raggiungevano De Ferrari.
Cliccate sull'immagine per l'ingrandimento della tabella contenente l'analisi delle nuove variazioni al servizio feriale.



AMT-Trenitalia: tra i due litiganti, il terzo (l'utente) non gode e ci rimette.

E’ giunta in questi giorni l’ennesima cattiva notizia nel panorama, ormai solo a tinte fosche, del TPL genovese, vale a dire la probabilissima fine dell’integrazione tariffaria AMT-FS per il Comune di Genova.
In buona sostanza, le rivendicazioni economiche delle due aziende pubbliche e le reciproche accuse di non essere sufficientemente “remunerate” da questo sistema stanno ponendo la pietra tombale su una delle più importanti conquiste del trasporto pubblico genovese degli ultimi anni.
Potendo contare su una rete ferroviaria urbana molto capillare e di fermate/stazioni in quasi ogni quartiere (Val Bisagno, purtroppo, esclusa), vent’anni orsono venne introdotto quest’innovativo (Genova fu una delle prime città italiane a introdurre un meccanismo già consolidato oltre confine) e rivoluzionario strumento che modificò radicalmente la vita quotidiana a molti pendolari rendendo molto più appetibile l’utilizzo del mezzo pubblico.
In tutti questi anni invece di implementare e articolare questo strumento, utilizzando forme innovative (su tutti la tessera elettronica), lo si è lasciato morire di morte naturale a causa dell’inerzia del Comune e della Regione e degli appetiti delle due aziende, alle prese (soprattutto AMT, come ben sappiamo) con una gravissima crisi di liquidità.
E’ vergognoso così assistere a polemiche continue tra AMT e Trenitalia sulla presunta reciproca perdita economica derivante da questo sistema, a causa dell’assenza di dati certi, trasparenti e ufficiali sull’entità dei costi e dei ricavi afferenti alle due società in relazione a questo sistema tariffario.
Ed è ancor più scandaloso che questo “balletto” porti alla conclusione dell’integrazione con conseguenti maggiori disagi per i pendolari e quasi sicuri rincari per coloro che intendono continuare ad utilizzare treno e bus in ambito urbano.
A tale proposito diamo conto dell’indagine statistica effettuata dal Comune di Genova, Regione Liguria e dall’Università di Genova e relativo comunicato sul sito del Comune. L’analisi, seppure parziale (condotta su un campione di 1500 utenti) è interessante in quanto considera l’articolazione del mezzo di trasporto per quartiere/municipio, ma arriva a conclusioni che paiono preconfezionate per dimostrare una posizione dominante di AMT nell’offerta di trasporto, che presuppone una rivendicazione di quest’ultima nella ripartizione degli stanziamenti per il sistema integrato.
Naturalmente, giunge puntuale la replica della Direzione Territoriale Regionale di Trenitalia che sottolinea come “quasi un terzo dei viaggi e dei km percorsi coinvolgono il vettore treno”.
Difficile dare ragione sul merito tecnico-economico ad una parte o all’altra, in mancanza di dati certi.
Vero è che da parte regionale e comunale dovrebbe esserci maggiore attenzione al ruolo e all’importanza del vettore ferroviario in ambito cittadino (e di area metropolitana).
L’Ente pubblico non può abdicare in modo così passivo al suo ruolo e alle sue competenze, facendo soccombere le esigenze dell’utenza di fronte ad astruse e oscure rivendicazioni ragioneristiche di due aziende: se poi consideriamo che anche le aziende sono pubbliche, la beffa è particolarmente evidente.
Esattamente ad un anno di distanza, siamo di nuovo punto e a capo (vedi il nostro editoriale del 22 marzo 2013: "Integrazione tariffaria: siamo agli sgoccioli?").




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E' disponibile online il Magazine numero 4 extra, dedicato alla mostra sulla metropolitana tenutasi nella nostra sede di Boccadasse lo scorso settembre. Per consultare tutte le altre nostre riviste, andate alla pagina magazine.



Mercoledì 23/04/14.
Cari visitatori ed appassionati, Vi presentiamo
"LE FERROVIE FINLANDESI IERI E OGGI Parte 1 "
, a cura di Giovanni Molteni. Cliccate QUI per la lettura.




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