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Le esigenze di mobilità e trasporto sono dunque notevolmente elevate. A ciò si aggiunga che la città è meta di moltissimi turisti, attratti dalle splendide vestigia dell’antichità (e non solo). Tuttavia, fino a circa 10 anni fa la situazione del trasporti ateniesi era semplicemente catastrofica, essendovi soltanto una linea di metropolitana che da fine ‘800 collega il Pireo (sobborgo a sud di Atene e maggiore porto greco) e Kifissia, quartiere nord della capitale, transitando per l’area centrale, dove hanno sede i siti archeologici dell’Acropoli e del Thissio, oltre a tutte le normali attività di una capitale. L’evento che ha dato la svolta alla capitale greca sono state le Olimpiadi del 2004, grazie alle quali l’indebitatissimo Stato greco ha potuto ricorrere a fondi speciali dell’UE e di altri soggetti mondiali (Banca Mondiale) per costruire un’efficiente rete di trasporti urbani che attualmente consta in. 3 linee metropolitane classiche; Gli interscambi avvengono quasi tutti nell’area centrale, ovvero dove si concentra la domanda di trasporto più elevata per effetto della presenza di siti turistici e istituzionali. In pratica si tratta del triangolo Monastiraki (interscambio linee 1 e 3), Omonia (interscambio linee 2 e 1) e Syntagma (interscambio linee 2 e 3 oltre che capolinea di tutte le linee tranviarie). Di particolare fascino è la linea 1 (
Tuttavia è anche la linea più vecchia, ovvero dotata di rotabili più antiquati, sebbene di recente dotati di aria condizionata. Soltanto
Le linee 2 e 3 sono invece state concepite e realizzate negli ultimi dieci anni.
Da segnalare che nel tratto iniziale (ovvero fino a Doukissis Plakentias) la metro utilizza gli stessi binari della ferrovia suburbana ed è collocata al centro della carreggiata della nuova autostrada dell’Attica che collega Lamia e l’Aeroporto con Atene. Nel tratto nord, la linea
Questa è anche la linea nella quale la società di gestione investe di più sia in termini di rotabili sia per ciò che concerne le estensioni, delle quali la prima si è conclusa l’anno scorso da Monastiraki a Egaleo e la seconda è in corso e prevede il prolungamento fino al Pireo, che a questo punto diventerebbe uno snodo essenziale avendo il Porto, la linea 1, la linea 3 e la ferrovia suburbana.
Ferrovia suburbana (Proastiakos) La rete ferroviaria suburbana consta di 4 rami: - Aeroporto-Pireo
- SKA-Corinto
- Corinto-Kiato
Come già osservato, nel tratto iniziale (Aeroporto-Doukissis Plakentias) condivide i binari con la linea metropolitana n. 3, poi prosegue su tracciato proprio servendo i sobborghi settentrionali (interscambio con la linea
Personalmente sono rimasto piuttosto interdetto alla vista della stazione Larissis, unica stazione della capitale (l’altra è per una ferrovia a scartamento ridotto per il Peloponneso fino a Kalamata) e che ha solo 3 binari con un traffico ferroviario comparabile con quello di Genova Bolzaneto!!!!! Tornando alla ferrovia suburbana, recentemente è stata prolungata al Pireo, in modo da poter intercettare il fabbisogno di trasporto sulla relazione Aeroporto-Porto senza transitare per Atene. La gestione è affidata ad una società ad hoc,
Metrotramvie Linea 1: Syntagma-SEF Linea 2: Syntagma-Asklipiio Voula Le linee tranviarie coprono le restanti parti dell’area di Atene. Una in particolare ha una funzione importantissima ed è linea
La linea 1 fa capolinea al SEF, acronimo che indica Stadio Irinis & Filias (lo stadio dell’Olympiakos)
I convogli sono degli AnsaldoBreda-Sirio da
Come si può vedere ogni mezzo è gestito da una società diversa (vanno inoltre aggiunte
In complesso posso esprimere un giudizio molto positivo dei mezzi di trasporto ateniesi. Intanto, pur non essendo la capitale greca un esempio di ordine e pulizia (almeno in superficie), devo dire che i rotabili e le stazioni sono tra le più pulite che io abbia mai visto. Poi si ha l’impressione che da questo punto di vista i greci abbiano lavorato molto bene in termini di pianificazione e di domanda-offerta di trasporto, inserendo i mezzi più pesanti nell’asse centrale e quelli più leggeri (tram) nella periferia. Unico neo del tram è che eccessivamente lungo. Io ho percorso l’intera linea 2 da Syntagma per recarmi alla spiaggia di Voula (il tram ferma proprio di fronte alla spiaggia) e ci ho messo un’ora per fare circa
Buone anche le tariffe. Con un giornaliero da € 3,00 si può andare ovunque, ad eccezione che all’aeroporto e con ogni mezzo.
Un altro aspetto che rende molto piacevole l’utilizzo dei trasporti ateniesi è che hanno saputo valorizzare (ed esporre al pubblico) i tesori archeologici reperiti durante gli scavi. Come potete immaginare ad Atene appena si scava si trova qualcosa di valore; ebbene, questo non solo non rallenta i lavori, ma costituisce motivo di inserimento nelle nuove stazioni che diventano, a loro volta, attrattiva archeologica. Qui sotto potete vedere gli esempi dei tesori esposti nelle stazioni di Syntagma e Monastiraki.
Testo e foto di: Paolo Carbone Settembre 2008 - Metrogenova.com |
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