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A partire dalla metà degli anni trenta, in pieno clima di autarchia, in molte città italiane si iniziano a diffondere le linee filoviarie; Genova non è esente da questo fenomeno ed i programmi per l’introduzione dei filobus iniziano a partire dal 1936. In quegli anni la popolazione era di circa 635000 abitanti ed il servizio pubblico dell’U.I.T.E. era composto da quarantasei linee tramviarie, dieci linee di autobus e due funicolari. I lavori per l’installazione della rete filoviaria vennero affidati alla Società SAER di Milano. Per la fornitura delle prime venti vetture vennero contattate varie ditte, ma le difficoltà riscontrate nella reperibilità dei materiali avrebbero portato le prime consegne solamente nel 1939.
Nel frattempo aumentano anche le linee filoviarie che arrivano ad estendersi nel 1940 per un totale di
Inizia la seconda guerra mondiale, ma il numero di filobus continua a crescere grazie all’arrivo di un lotto di sei Isotta Fraschini F2 ed alla trasformazione dello SPA
La ricostruzione è tutto sommato rapida; nel 1949 entrano in servizio due nuove linee filoviarie e solo il ritardo nella consegna delle nuove vetture ostacola in maniera sensibile il proliferarsi di altre linee. Sempre nel 1949 iniziano i lavori della rimessa Mangini (terminati nel 1952) e quelli per l’ampliamento della rimessa di Principe (terminati nel 1951) capace di ospitare ben trentotto filobus. Presso l’Officina Guglielmetti inizia la revisione generale dei filobus più vecchi, mentre nel 1950 entrano in servizio le nuove vetture. L’anno seguente vengono immessi in servizio nuovi filobus e parallelamente tre linee filoviarie sostituiscono altrettante linee tramviarie sulle alture genovesi. Nel 1953 viene inaugurata la rimessa filoviaria di Staglieno e vengono consegnate altre vetture; in questo momento la rete filoviaria genovese raggiunge il suo apice con circa
Negli anni sessanta la motorizzazione di massa rafforza il ruolo dell’autobus, ritenuto più snello nel muoversi nel traffico cittadino rispetto a tram e filobus. Il parco vetture inizia ad invecchiare e ci sarebbe bisogno di ammodernamenti, alienazioni e manutenzione; viene decisa così una graduale riduzione delle linee filoviarie specialmente nel centro cittadino.
Nel
L’alluvione del 1970 contribuisce ad accelerare la soppressione delle linee filoviarie, visto il grave danneggiamento di circa settanta vetture ! La manutenzione è ridotta al minimo proprio in previsione dell’imminente dismissione del servizio, che avviene il 10 giugno 1973: l’autobus resta il padrone incontrastato sulle strade della Superba. La rimessa Mangini venne convertita in rimessa automobilistica e la rimessa di Principe venne soppressa mentre la rete aerea venne smantellata per esigenze di sicurezza ed i pali venduti e riutilizzati dal Comune per l’illuminazione pubblica. La crisi energetica del conflitto arabo-israeliano iniziò poco tempo dopo e subito si misero in moto studi per nuovi tipi di filobus più adatti alle nuove esigenze.
La storia dei filobus a Genova non finisce qui: alla fine degli anni ottanta per ridurre l’inquinamento causato dal traffico viene progettata la reintroduzione del filobus tra Foce e San Benigno. Nel 1995 l’appalto per la realizzazione della rete aerea e delle sottostazioni elettriche viene aggiudicato all’Ansaldo Trasporti. Il 26 giugno 1997 si inaugura la nuova linea filoviaria sulla tratta Foce - WTC ed entrano in servizio venti filobus costruiti da Ansaldo e Breda Costruzione Filoviarie.
Ed è storia dei nostri giorni l’arrivo dei più moderni e soprattutto più capienti snodati da
Sembra invece oramai definitivamente tramontata l'ipotesi di introdurre una filovia in Valbisagno: un progetto finanziato nel 2001 dalla legge Obiettivo, ma che non pare più rientrrare negli obiettivi del Comune di Genova. Per ultriori informazioni scarica le tabelle informative con tutti i dati tecnici. Testi di: Andrea Aleo - Metrogenova.com Fonte dati : “Il filobus a Genova” di Mauro Pedemonte
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