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L'incredibile storia della metropolitana a Sampierdarena ha radici molto antiche, risale persino al 1923, data del progetto che prevedeva, dopo Dinegro, una penetrazione della linea nella grande delegazione. Era stata prevista anche una "fine dei lavori", il 1930...

Chi conosce Sampierdarena oggi, sa che la situazione è purtroppo ben diversa, la promessa della linea sotterranea e rimasta tale e, anche a distanza di oltre 70 anni tutto sembra ancora fumoso all'orizzonte e l'ipotesi sembra essere arenata. Ultimamente ci sono state diverse voci che hanno riportato sui quotidiani cittadini il problema legato a questa mancanza che da così tanto tempo si protrae; facendo un nome su tutti il MIL del dott. Franco Bampi che in diverse occasioni ha mostrato il suo interessamento proponendo raccolte firma di buon successo ma non solo, anche l'assessore Mario Margini (intervistato dal Gazzettino nel 2006) ha dichiarato l'assoluta necessità di questa opera.

Senza andare a scomodare progetti fantasiosi o inarrivabili, Metrogenova ritiene doveroso citare il prospetto del 1990, il quale prevedeva tre fermate verso ponente dopo la sosta a Dinegro: la prima era stata ipotizzata nei pressi di San Benigno (Vedi foto n.1 a scopo indicativo), una posizione strategica per soddisfare la domanda di trasporto generata dal vicino centro direzionale; la seconda stazione sarebbe stata collocata nei pressi di Villa Scassi (Vedi foto n.2) attraversando, sempre in sotterraneo, la principale arteria della delegazione che è Via Cantore, un indubbio vantaggio per tutti coloro che non possono usufriure della ferrovia urbana situata più a mare. La metropolitana a Villa Scassi risulterebbe molto funzionale anche per il potenziale interscambio con l''adiacente ascensore AMT, che collega la stessa Via Cantore con il sovrastante Ospedale;

la terza fermata si sarebbe dovuta costruire nella centralissima Piazza Montano (Vedi foto n.3) e sarebbe stato il capolinea di ponente della metropolitana. Con un'ipotetico tunnel di collegamento, sarebbe stato piuttosto agevole realizzare un interscambio con la vicinissima stazione FS e con tutte le linee di bus della zona. In molti credono e sostengono che, se la metro dovesse finalmente arrivare a Sampierdarena, il capolinea naturale sarebbe la zona della Fiumara (Vedi foto n.4). Questo nuovo grande polo di attrazione, dotato di cinema, palasport e centro commerciale, vedrebbe nella metropolitana un'importante risorsa a sostegno della mobilità della zona, la quale, a causa del pesante traffico automobilistico, si trova spesso in grande difficoltà.


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