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Percorso metropolitana di Genova da De Ferrari a Brin
7 fermate, 5,2 km, durata percorso 11 minuti circa (nel filmato sono stati tagliati i tempi d'attesa alle fermate per la salita/discesa dei passeggeri). Durata stesso percorso con il bus senza traffico 40 minuti circa.

Informazioni generali
I cicalini che si sentono in sottofondo sono gli avvisi del sistema di controllo della marcia del treno che avvertono il macchinista sulla possibilità di percorrere il binario di fronte al veicolo e a quale velocità può viaggiare il treno, in funzione della presenza di altri treni che lo precedono e delle caratteristiche plano-altimetriche della linea. Sono previsti segnali luminosi soltanto per l’ingresso e l’uscita dalle fermate e dalle stazioni. Lungo la linea invece le informazioni sulla percorribilità e sulla velocità vengono visualizzate soltanto sul cruscotto della cabina di guida.

Fermata De Ferrari
Il percorso della metropolitana di Genova inizia dalla fermata di De Ferrari situata sotto l'omonima piazza a circa 20 metri di profondità. Questa è la fermata più importante della città, vicina al teatro Carlo Felice, al Palazzo Ducale e a via XX Settembre, meta prediletta per il passeggio dei genovesi. Il suo ruolo sarà ancor più valorizzato quando il percorso arriverà a Brignole e la metropolitana offrirà un servizio passante tra le due stazioni ferroviarie genovesi di Principe e Brignole.

Pozzo aerazione Porta Soprana
Poco dopo aver lasciato la fermata si incontra il pozzo di aerazione per la tratta De Ferrari - Sarzano, scavato sotto via di Porta Soprana.

Transito in Galleria Grazie
Da De Ferrari la metropolitana segue il percorso delle vecchie gallerie ferroviarie delle Grazie: si nota infatti la presenza della volta in mattoni, ovviamente recuperata dopo decenni di abbandono. Si tratta di due gallerie parallele per un certo tratto, che collegavano il molo Vecchio del porto di Genova con Principe e Brignole. La biforcazione delle gallerie avviene nel sottosuolo tra De Ferrari e Corvetto: quella a monte si dirige verso la galleria Traversata Vecchia mentre quella a mare sbuca a Brignole nel muraglione di contenimento di via Gropallo.

Fermata Sarzano
Dopo De Ferrari si incontra la fermata di Sarzano, la più profonda delle stazioni fino ad ora costruite a -27,5 metri, caratterizzata dal rivestimento delle pareti a mosaico, con piastrelline bianche lucide e opache. La fermata è a banchine laterali come De Ferrari, Dinegro e Brin. Oltre all'uscita su piazza Sarzano, da cui si accede al complesso museale di Sant'Agostino e alla facoltà di Architettura, è disponibile una uscita secondaria sotto Mura della Marina, dove sarà realizzato un parcheggio di interscambio ed un'area a verde per i residenti.

Pozzo aerazione Grazie
A partire dalla fermata di Sarzano il percorso della metropolitana segue ancora per un tratto le gallerie delle Grazie, opportunamente rinnovate, dopodichè vengono abbandonate in corrispondenza del pozzo Grazie, realizzato in corso Quadrio: questo pozzo è servito come fronte di attacco per procedere sotto il colle di Sarzano e per ruotare la "talpa", l'enorme macchina di scavo che ha realizzato le due canne, da Principe verso pozzo Grazie e viceversa. Il pozzo visibile in superficie in corso Quadrio serve per l'aerazione della tratta Sarzano – San Giorgio.

Stazione San Giorgio
Dopo aver percorso in sottosuolo corso Quadrio e piazza Cavour, si giunge alla stazione di San Giorgio, realizzata inferiormente al sottopasso veicolare di piazza Caricamento. Dalla stazione si giunge comodamente all'Acquario, all'area dell'Expo e all'antico fronte a mare di Sottoripa. Oltre al vano di stazione è stato costruito anche un vano scambi molto ampio, in cui sono stati collocati gli scambi che permettono in entrambi i sensi di marcia di passare dal binario di destra a quello di sinistra.

Vano scambi San Giorgio
Tali scambi sono fondamentali per l'esercizio sulla tratta San Giorgio - De Ferrari, in quanto non esistono altre possibilità di deviazione dei treni. La circolazione su tale tratta avviene quindi su entrambi i binari a senso unico alternato, in modo tale che ciascun binario sia occupato solo da un treno alla volta. In questa stazione, come a De Ferrari e a Sarzano, i pannelli luminosi posti in stazione segnalano all'utente su quale binario transita il treno per la destinazione prescelta.

Fermata Darsena
Percorrendo piazza Caricamento e via Gramsci, tra i 13 e i 10 metri al di sotto del livello del mare, si arriva alla fermata Darsena, a banchina centrale come San Giorgio e Principe. La fermata è dotata di tre uscite posizionate tutte in via Gramsci, verso Porta dei Vacca, verso il Ponte Morosini e verso la Darsena. Tali uscite consentono di raggiungere molti punti di interesse: le Facoltà universitarie umanistiche in via Balbi, il Museo del Mare e la Facoltà di Economia presso l’antica darsena. Nel mezzanino della fermata è ospitata la mostra ArcheoMetro, che illustra i ritrovamenti archeologici venuti alla luce durante la costruzione della metropolitana. Il percorso dalla fermata Darsena continua a una decina di metri sotto il livello stradale tra la palazzata di via Gramsci e la sopraelevata.

Stazione di Principe
la stazione è collocata nel sottosuolo della piazza omonima, antistante il palazzo dell'ammiraglio Andrea Doria. Le gallerie della metropolitana sono ad una quota inferiore rispetto alla fermata ferroviaria di Principe sotterranea. Principe è attualmente il più importante nodo di interscambio della metropolitana: in zona sono presenti fermate e capilinea di numerose linee di superficie, la stazione ferroviaria di Genova Piazza Principe e il capolinea della tramvia di Granarolo. L’uscita della stazione è anche a due passi dalla Stazione Marittima, dove è collocato il terminal crocieristico.

Deposito Dinegro
Ripartendo da Principe, la linea continua sotto via San Benedetto e poi sotto l'impalcato stradale di via Buozzi, in passato utilizzato dalle Ferrovie come magazzino e riconvertito come via di corsa e come deposito dei veicoli per la metropolitana. Il pozzo di aerazione della tratta Principe – Dinegro è visibile in superficie ed è posizionato all’incrocio tra via Buozzi, via San Benedetto e via Mura degli Zingari.

Stazione Dinegro
La stazione è realizzata al di sotto dell’impalcato stradale di via Buozzi, di fronte a Villa Rosazza, ha due uscite, una sul lato a mare e l’altra a monte. Si può agevolmente accedere al Terminal Traghetti e al Matitone, sede di importanti uffici, tra cui quelli del Comune di Genova. La stazione di Dinegro è l’unica dotata di tre binari. Il terzo binario, quello a mare, attualmente serve per accedere al deposito e all’officina, ma in futuro potrebbe ricevere i treni provenienti dal ramo di Sampierdarena. Le banchine sono laterali e quella a mare è comune per i binari uno e tre.

Transito in Galleria Certosa
A Dinegro incomincia il tratto della metropolitana che è in esercizio da più tempo, ossia dal 1990. Dopo aver lasciato la stazione i treni percorrono una curva con raggio molto stretto che serve per arrivare alla galleria Certosa (prima tranviaria e poi automobilistica). L'imbocco della galleria è stato abbassato rispetto all'originario livello stradale di via Venezia e quindi i treni percorrono una rampa di pendenza notevole per risalire al piano della galleria. Il tratto che va da Principe a Brin è costituito da un'unica galleria, mentre da De Ferrari a Principe sono state realizzate due canne separate. Come si vede la circolazione dei treni avviene di norma sulla destra, come per la circolazione stradale, e non sulla sinistra come per la circolazione ferroviaria.

Pozzo aerazione Castagna
La galleria Certosa è lunga 1761 metri e sottopassa il colle di Granarolo per sbucare in val Polcevera. A metà galleria è situato un pozzo di aerazione, che con uno sviluppo di circa 80 metri raggiunge la superficie nei pressi del Cimitero della Castagna

Stazione Brin
Uscendo dalla galleria Certosa si vede immediatamente la stazione Brin, l’ultima dell’attuale percorso e l’unica realizzata in esterno.
Dalla stazione Brin è possibile raggiungere il centro abitato di Certosa ed interscambiare con gli autobus per l’alta Val Polcevera e per i quartieri collinari di Begato. La linea prosegue ancora per un centinaio di metri oltre la stazione, dove è presente il tronchino di inversione della marcia dei treni.

testo: Claudio Bellini - video: Claudio Brignole


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