Ferrovia urbana-suburbana

Reti e mezzi

Materiale circolante sulla rete regionale con funzioni di trasporto regionale e suburbano (aggiornato ad aprile 2017).

Premessa

Storicamente le ferrovie italiane si sono dotate di materiale adatto ad esigenze di tipo urbano/suburbano relativamente tardi rispetto ad altre amministrazioni ferroviarie. Pertanto, anche sulla rete genovese e ligure per molti anni hanno circolato composizioni di tipo tradizionale formate da E 636, E 424 ed E 626 con carrozze Corbellini o Centoporte.
In allora si parlava di treni accelerati che, a partire dagli anni settanta, diventano locali.


Convoglio locale Genova-Acqui anni ’80 trainato da E 424 con carrozze corbellini, 1959 Genova Borzoli - foto Luigi Iorio www.photorail.com

E’ solo da metà anni ’70 che cominciano ad introdursi anche sulle linee intorno a Genova, così come in tutte le aree urbane italiane, i treni definiti “Navetta” ovvero composizioni formate da materiale rotabile più adatto ad esigenze di grande frequentazione trainati da locomotive reversibili ovvero telecomandabili da carrozze in testa. Questo permette di ridurre i tempi di sgancio ed aggancio della locomotiva al momento dell’arrivo a destinazione. Il personale di macchina, infatti, prende posto sulla carrozza di testa, provvista di banco di comando e collegata con la locomotiva.
Questa situazione comincia a delinearsi negli anni ’70 con le composizioni E 646 + carrozze piano ribassato.


Convoglio locale Genova-La Spezia trainato da E 646 navetta (I livrea) e carrozze piano ribassato, Bogliasco (GE) 27/3/1986 - foto Luigi Iorio www.photorail.com

La vera ondata dei treni navetta si riscontra negli anni ’80 con le composizioni E 646/ E 656/E 633 + carrozze piano ribassato/MDVC-MDVE/2 piani Casaralta.


Convoglio locale Genova-La Spezia trainato da E 646 navetta (II livrea) e carrozze piano ribassato, Bogliasco (GE) marzo 1992 - foto Franco Pepe www.littorina.net


Convoglio locale Genova-Acqui trainato da E 646 navetta (II livrea) e carrozze MDVC, Visone (AL) 20/3/1993 - foto Stefano Paolini www.photorail.com


Convoglio regionale composto da E 656 e carrozze piano ribassato/2 piani in sosta a Genova Principe 9 maggio 1998 - foto Franco Pepe www.littorina.net

Negli anni ’90 nel nodo genovese operano dunque queste composizioni, ma la parte del leone la fanno le ALe 801-940 definiti simpaticamente (per la loro livrea) “Fanta” (poi divenuti con l’avvento della nuova livrea bianco-verde, “Sprite”). Saltuariamente queste elettromotrici erano affiancate dalle ALe 724, assegnate al deposito di Torino e dunque circolanti, per lo più, sulla Genova-Ovada-Acqui (oltre che sulla Savona-Alessandria e sulla Ovada-Alessandria).

Anche dal punto di vista della classificazione i treni locali diventano regionali e quelli operanti sulla relazione Voltri-Nervi vengono definiti, con una denominazione che avrà durata piuttosto effimera, metropolitani.


Incrocio convoglio 2 Piani Casaralta e Ale 801, Genova Pegli 15/4/1995 - foto Franco Pepe www.littorina.net

Infine, verso il finire degli anni ’90, parallelamente all’introduzione delle nuove livree XMPR assistiamo all’introduzione, non molto fortunata, dei complessi ALe 426 (Treni ad Alta Frequentazione – TAF), macchine che hanno dato origine a diverse problematiche di ordine elettronico ed aventi un dimensionamento inadeguato (scale strette per accesso al piano superiore, corridoi angusti).


TAF in arrivo a Genova Sampierdarena 4/1/2010 - foto Paolo Carbone

Elettrotreni

In definitiva, rispetto al precedente aggiornamento dobbiamo riportare una completa radiazione degli elettrotreni dal panorama del materiale rotabile circolante nell’area genovese.
I TAF sono stati infatti assegnati ad altre Direzioni Territoriali Regionali (DTR), come, ad esempio, Lazio e Piemonte.
Invece, gli ALe 801/940 sono stati completamente radiati e in parte si trovano accantonati ed abbandonati in forte stato di degrado nel fascio binari di Terralba; solo un mezzo è stato noleggiato alla ferrovia Arezzo-Stia-Sinalunga (Trasporto Ferroviario Toscano).
Sull’accantonamento di questi mezzi si veda anche l’articolo riportato nel numero 18 della nostra rivista.
Oggi, dunque, nel nodo genovese circolano soltanto composizioni reversibili locomotiva E 464 + materiale trainato.

Locomotive

E 464

Le E464, note anche col nome di TRAXX 160 DCP, secondo la denominazione del produttore, sono una famiglia di locomotrici elettriche leggere sviluppate per l'utilizzo sui treni navetta a corto e medio raggio. Le E464 sono l'ultimo gruppo di motrici acquistato da Trenitalia e attualmente tutto il parco locomotive del trasporto regionale è costituito dalle E 464. Le ultime unità consegnate a Trenitalia sono dotate della nuova livrea specifica per il trasporto regionale.
Tutte le locomotive che espletano il servizio in Liguria o che hanno in turno treni aventi origine/destinazione in Liguria sono assegnate al deposito di Genova Brignole; ad aprile 2017 erano assegnate a Brignole 65 macchine, numero assai significativo (solo Roma, Firenze e Milano hanno assegnate più locomotive di questo tipo).
Considerato poi il successo e l’affidabilità di queste macchine, ne sono state commissionate anche a imprese ferroviarie diverse da Trenitalia, ovvero a FER (Ferrovie Emilia Romagna), TFT (Trasporto Ferroviario Toscano) e soprattutto Trenord.
Queste ultime transitano anche in Liguria in composizione ai convogli periodici (estivi) che dalla Lombardia fanno servizio nelle Riviere nei fine settimana.


E 464 livrea XMPR, Milano Porta Genova 4 aprile 2013 - foto Paolo Carbone


E 464 livrea XMPR isolata, Genova Brignole 5 novembre 2015 - foto Paolo Carbone


E 464 livrea regionale, Genova Brignole 14 maggio 2015 - foto Paolo Carbone


E 464 livrea Trenord, Genova Nervi 7 maggio 2016 - foto Paolo Carbone

Carrozze

Le carrozze utilizzate per i convogli del servizio ferroviario regionale sono riconducibili ai seguenti gruppi:

Carrozze MDVC – MDVE

Il materiale contrassegnato da queste sigle (MDVC = Medie Distanze Vestibolo Centrale; MDVE = Medie Distanze Vestibolo Esterno) è stato concepito negli anni ’80 e successivamente costruito per esigenze di trasporto regionale/interregionale. Attualmente è stato riadattato per il trasporto locale. I pregi sono dati da una relativa adattabilità ad un’alta domanda di trasporto, mentre il difetto più evidente è la presenza di scalini alti che rende difficoltoso l’incarrozzamento dei passeggeri.


Convoglio carrozze MDVC, Arquata Scrivia 24 agosto 2012 - foto Paolo Carbone


Convoglio carrozze MDVE, Arquata Scrivia 20 agosto 2012 - foto Paolo Carbone

Carrozze a 2 piani

Queste carrozze, concepite fin dall’origine per servizio suburbano e regionale, sono state progettate dalla francese CIMT Lorraine, denominate VO-2N (Voiture Omnibus à deux niveaux, successivamente chiamate anche VB-2N: Voiture de Banlieue à deux niveaux). Entrarono in servizio verso la fine degli anni ’70 sulla rete suburbana di Parigi. In Italia venne deciso su licenza tali carrozze, sulla base di questo progetto nato su specifica francese, con poche modifiche esterne ed interne. Le FS commissionarono la produzione alle Officine Casaralta di Bologna, dalle quali le carrozze presero il loro soprannome e come vengono talvolta nominate gergalmente, Casaralta. La prima livrea utilizzata era caratterizzata dal fondo grigio beige con fasce arancio e viola. Attualmente è utilizzata la livrea XMPR. Certamente, seppure ormai un po’ vetuste, queste carrozze rappresentano un punto di forza per il trasporto pendolari per la loro alta capacità di ricezione.
Su questa tipologia di carrozze si veda anche l’articolo nel numero 18 della nostra rivista.


Convoglio di carrozze doppio piano “Casaralta” Genova Sampierdarena, 19 ottobre 2015 - foto Paolo Carbone


Convoglio di carrozze doppio piano “Casaralta” Arquata Scrivia, 7 marzo 2016 - foto Paolo Carbone

Carrozze vicinali a piano ribassato

Risalenti agli anni ’60, le vicinali sono state le prime carrozze in Italia dotate di pianale centrale ribassato, posto a 350 mm dal marciapiede normale (tipo P25) e a soli 50 mm dal marciapiede rialzato (tipo P55)[1]: questo permetteva un incarrozzamento più rapido e meno difficoltoso per utenti con limitazioni di movimento come anziani e persone con bagagli. Dallo studio di queste problematiche è poi nata la tecnica del pianale ribassato, in uso attualmente anche su altri tipi di trasporto pubblico come tram e autobus. Per tali loro caratteristiche sono state da sempre apprezzate dall’utenza, prova ne è che ancor oggi dopo 50 anni di vita, in molte aree urbane, costituiscono il punto fermo del trasporto regionale. Le vetture attualmente in circolazione sono state revampizzate, ovvero completamente ristrutturate all’interno e dotate di aria condizionata con impianto posizionato sull’imperiale (tetto), vista la mancanza di spazio al di sotto della cassa. Queste vetture hanno visto tutte le livree degli ultimi 50 anni utilizzate dalle FS, dalla grigio ardesia degli anni ’70-80, alla livrea navetta fino ad arrivare all’attuale XMPR.


Convoglio carrozze vicinali a piano ribassato Genova Prà, maggio 2016 - foto Paolo Carbone

Carrozze Vivalto

Sono carrozze concepite nei primi anni 2000 e che sono ste oggetto di consegna alle FS a partire dal 2008-2009. Il nome è stato scelto come contrazione di Vivaldi + alto, in quanto, in questa fase storica, la tendenza di Trenitalia è quella di attribuire ai rotabili dei nomi musicali (Minuetto, Jazz, ecc.)
Pur costruito in diverse composizioni, non si tratta propriamente di un convoglio a composizione bloccata. Ogni treno è dotato di carrozza semipilota attrezzata per la fruizione da parte di disabili anche senza l'assistenza di mezzi in stazione: sulla semipilota sono presenti anche un ampio vano bagagli, portascì e porta biciclette. Il Vivalto appartiene alla nuova generazione di veicoli creati già alla nascita con la livrea XMPR unificata; è destinato all'utilizzo con motrici E.464 in livrea bianca e verde, ripellicolate per la nuova costruzione del mezzo, di cui riprende la forma del musetto. Le prime motrici prodotte per l'utilizzo sui treni Vivalto sono state pellicolate con uno schema specifico, in stile con il resto del convoglio. La pellicolatura speciale bianca è stata in seguito abbandonata per ridurre i costi. Attualmente i Vivalto in consegna sono stati dotati della nuova livrea del trasporto regionale Trenitalia.


Vivalto in livrea XMPR a Genova Principe - foto Paolo Carbone


Vivalto in livrea regionale a Genova Brignole, 14 maggio 2015 - foto Paolo Carbone

Condividi questa pagina su: