Impianti speciali

Reti e mezzi

Ascensore di Villa Scassi

Questo impianto venne realizzato nel 1977, anche utilizzando parzialmente un preesistente tunnel di 200 metri circa, posto al di sotto del Parco di Villa Scassi, per raggiungere l'omonimo ospedale di Sampierdarena, il principale del ponente cittadino, dalla sottostante Via Cantore. L'impianto, provvisto di due cabine, ha operato per 30 anni assicurando un servizio molto apprezzato dall'utenza; al termine di tale periodo, nel 2007, come disposto dalle vigenti normative l'ascensore è stato fermato per essere sottoposto a totale revisione ed ammodernamento tecnologico. In tale circostanza si è sentita l'esigenza di ovviare ad un pesante condizionamento che limitava la fruibilità dell'impianto: la necessità per gli utenti che accedevano dalla stazione inferiore di percorrere a piedi il lungo tunnel per giungere alle cabine. Situazione presente in varia misura anche in altri ascensori cittadini, visto che la stazione superiore, seguendo il profilo del monte, è generalmente più all'interno della stazione inferiore, ma particolarmente gravosa in questo caso, vista la lunghezza del percorso, la non confortevole situazione climatica di umidità e temperatura e, anche, i potenziali rischi per la sicurezza per gli utenti nel transito lungo il tunnel non presidiato, nonostante illuminazione e telecamere.

  • Insegna
  • Dati tecnici
  • Via di corsa inclinata
  • Approccio verso la via di corsa inclinata
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  • Puleggia
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In prima istanza la soluzione individuata fu quella di replicare quella posta in opera nell'impianto di Montegalletto, che poneva problematiche simili: un tatto orizzontale, dove la cabina si sposta trascinata da un sistema di ruote fisse motorizzate, seguito da uno verticale, dove la cabina viene posizionata su di una struttura esterna per la salita in verticale, lungo il pozzo dell'ascensore, sino alla stazione superiore. Successivamente il progetto venne rivisto scavando un nuovo pozzo questa volta inclinato, allo scopo di abbreviare il tratto orizzontale, mantenendo sempre due distinti sistemi di trazione per la cabina nei due tratti. Restava l'inconveniente della discontinuità tra le due tratte e dei conseguenti tempi morti per il passaggio della cabina dall'una all'altra. La soluzione definitiva si basa invece sulla proposta elaborata dalla Maspero elevatori, la stessa azienda che ha sviluppato l'impianto a pendenza variabile di Quezzi: si mantiene il tracciato a doppia pendenza (orizzontale e obliquo) ma la cabina (unica) è stabilizzata meccanicamente e scorre senza discontinuità e senza arresti intermedi sull'unica via di corsa, con un unico sistema di trazione. Il nuovo impianto, costato circa 5 milioni di Euro, di cui 3,2 coperti da fondi europei, è stato inaugurato nel dicembre 2016.
Segnaliamo altresì l'intervista all'ing. Michele Montanari, supervisore per le opere elettromeccaniche del progetto e Socio onorario dell'Associazione Metrogenova. Cliccare QUI.

Scheda tecnica

Sviluppo totale della linea: 135.70 m
Lunghezza tratto orizzontale: 95.28 m
Lunghezza tratto inclinato: 33.75 m
Dislivello totale: 29.50 m
Inclinazione tratto inclinato a pendenza costante: 54°
Velocità massima di traslazione nel tratto orizzontale:3.5 m/s
Velocità massima di traslazione nel tratto incllinato:1.5 m/s
Capacità di trasporto della cabina: 2250 kg - 30 persone
Tempo minimo medio per una corsa: 80 s
Numero massimo di cicli / ora: 14
Portata massima oraria: 420 persone/ora

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